PRESENTAZIONE
I Fondatori
Il 6 gennaio 2002, Pascale Lilla ha rispettato la volontà di suo figlio Denis di dare i suoi organi. Denis è morto che non aveva ancora 19 anni in seguito ad un incidente stradale.

Come pure suo fratello Guy e sua madre, i due fondatori di “Passate il Testimone”, Denis aveva dichiarato già da molto tempo di essere favorevole al dono di organi. Lasua generosità ha permesso a sette persone di vivere una nuova vita. Sette ricevitori, altrettante famiglie che hanno ritrovato la felicità.

In Svizzera, il numero di donatori è particolarmente basso. Nel 2003 ci sono stati 95 donatori cioè 13.2 persone per 1 milione di abitanti, per 1'209 pazienti iscritti su una lista di attesa. Nel medesimo anno 1'245 organi sono stati richiesti per rispondere alla richiesta di urgenza.Nel primo semestre 2004 circa 32 donatori sono stati contabilizzati. Una cifra molto molto bassa! Il numero di ricevitori in attesa aumenta ogni anno ma il numero dei donatori diminuisce., Pascale Baer-Lilla ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi interamente a questa causa. Con lei, con Guy e tutti quelli che credono ai benefici della solidarietà, passate il relais!


Alziamo il velo da sopra il tabù del trapianto !
Troppi tabùs circondano ancora la pratica del trapianto. Bisogna informare. Bisogna agire. Inviateci le vostre testimonianze, parlatene attorno a voi. Se vi state zitti, impediamo al dono di organi di fare progressi. È solamente se osiamo parlare di questo soggetto con la nostra famiglia che gli eviteremo – se una disgrazia ci succederebbe – di essere in preda a gravi incertezze il giorno in cui i medici gli chiederanno se accetta di dare gli organi della persona amata. La morte fa parte della vita. La morte può dare la vita. Non dimenticatelo.


La nuova carta, fra poco
La nostra idea è di creare un concetto di comunicazione. Troppo poche persone sono informate che una vita può dipendere di un decesso. Per questa ragione, noi abbiamo intenzione di diffondere un documento spiegando l’utilità della carta di donatore „Passate il relais“, una carta che rispetta la volontà di ognuno e che serà impossibile d’ignorare. Il documento dovrà far passare il messaggio che l’iscrizione del nome e dell’indirizzo di ogni donatore permetterà un giorno di salvare delle vite.

Il vostro sostegno
I benevoli che vorrebbero participare alle nostre attività sono i benvenuti. Loro possono contattarci tramite il nostro indirizzo e-mail : info@passezlerelais.org.

I simpatizzanti interessati alla causa del dono di organi possono manifestare il loro sostegno inviandoci i loro doni all’indirizzo seguente :
Banca del Gottardo – Lausanne, Conto CD 648949.02 clearing 8613 CCP 69-6966-7.

Vi ringraziamo del vostro sostegno. Grazie alla vostra solidarietà, potremo far progressare nell’opinione pubblica questo semplice messaggio : una vita può salvare una vita. Ed anche più di una....
Grazie di esistere !

 

La parola della Presidente

 

Dono di organi :             Grazie alla Vita !

 

Saper dare è ugualmente saper ricevere.

 

Oggi, portare su di sé una carta di donatore di organi, è volere che domani un’altra vita possa essere salvata, se uno venisse a perdere la sua.

Che uno sia per o contro il dono di organi, appartiene ad ognuno di manifestare la sua volontà mentre che è vivo tramite un tale « Testamento Biologico » che deve essere rispettato dalle famiglie.

 

Si deve aprire il dibattito sulla morte, osare parlarne senza indugio, e manifestare la sua propria decisione in tutta libertà di scelta, senza obbligo dovuto all’urgenza.

Il dono di organi è la risposta a tutti quelli che stanno morendo in silenzio nel nostro paese.

 

Fare dono di sé, saper spartire la vita rispettando un soffio della sua propria vita affinché esso possa  prolungare quella di un(a) altro(a), senza rimpianto né amarezza, è probabilmente uno dei gesti più nobili e più puri che l’essere umano possa mai fare.

 

La Fondazione è stata creata dalle famiglie di donatori di organi che operano per la libertà di scelta in questo campo, mantenendo un profondo rispetto dell’essere umano. La sua azione principale consiste ad incitare ogni persona ad esprimersi apertamente e senza tabù sul dono di organi e, soprattutto, a manifestare la sua volontà su quest’argomento vitale.

 

Siamo gli attori della nostra esistenza. Tocca a noi di far passare il relais della Vita !

 

Pascale Lilla

Madre di donatore

Fondatrice e Presidente della Fondazione

 

La Parola del Vice-Presidente

 

Dono di organi :        La Svizzera agli ultimi posti !

 

La Svizzera, è spesso citata come un esempio di organizzazione e di disciplina, si è fatta una riputazione di pioniere in parecchi campi : all’avanguardia nelle tecnologie di punta le più varie, nel progresso scientifico, farmaceutico e medico, uno dei leaders mondiali nella finanza e le banche, il trasporto internazionale, le assicurazioni, terre di accoglienza per numerose organizzazioni  umanitarie.

 

Purtroppo, il nostro piccolo paese avanguardista accusa un ritardo considerevole nel campo del dono di organi in confronto a numerosi altri paesi.

 

Questo ritardo, dobbiamo ricuperarlo a tutti i costi affinché sempre più pazienti nell'attesa di un organo salvatore possono riceverlo in tempo… e sopravvivere ! Bisogna che i preziosi organi di una persona di cui la fine è irrimediabile possano essere sistematicamente trapiantati senza ritardo per salvare altre vite. Salvo, certamente, se la persona che muore aveva espresso la sua opposizione a fare il dono dei suoi organi. Per questo, la volontà di ogni donatore potenziale che tutti siamo sia espressa e conosciuta.

 

L’ideale sarebbe che tali « testamenti biologici » siano repertoriati in un registro centrale informatico che sia accessibile al corpo medico in caso di urgenza. Questo è il primo obiettivo della nostra Fondazione, come ci si pratica da anni negli altri paesi.

Ma, in Svizzera, la mancanza di uniformità tra i cantoni, l’inesistenza di una legge federale (ancora in gestazione) sul dono di organi, l’assenza di coordinazione tra le numerose fondazioni e associazioni che operano a favore del dono di organi, fanno sì che la messa su piedi di un tale registro informatico – fosse solamente al livello cantonale- incontra numerosi scogli.

 

Due paesi esemplari tra altri :        Il Belgio e il Canada.

In Belgio, la legge del 1986 decreta che ogni cittadino è donatore di organi, salvo se ha fatto registrare il suo rifiuto al registro nazionale.

In Canada, la volontà di essere donatore o non donatore di organi è iscritta sulla carta di assicurazione malattia che ogni cittadino ha e/o sulla patente di guida. Di più, certe province (Colombia Britannica, Ontario, Nuova-Scozia) hanno messo su piedi da molti anni il loro registro di donatore di organi.

 

La nostra Fondazione continuerà assiduamente la missione che si è data affinché la Svizzera non resti per ultimo e che il dono di organi vi sia gestito all’immagine di ciò che il nostro paese sa fare così bene in altri campi.

Per arrivarci, contiamo già sull’aiuto di migliaia di membri iscritti e di simpatizzanti, ma ci serve ancora più sostegno.

Allora, iscrivetevi e fate un dono !

 

Jo Meyer

Vice-Presidente del Consiglio di Fondazione

Padre di donatore